A cura di Roberto Mander, psicologo, psicoterapeuta con la presenza di p. Guidalberto Bormolini, monaco e antropologo
“Noi soffriamo per i sogni. Noi guariamo con i sogni” (Gaston Bachelard)
A volte i nostri sogni hanno parlato lingue profetiche, spesso però sono rimasti impigliato nei solchi della terra e di loro abbiamo smesso perfino di parlare. E magari ci siamo convinti che sia inutile sognare, che bisogna essere realisti … Ma come dice Marcel Proust: “Se sognare un po’ è pericoloso, il rimedio non è sognare di meno ma sognare di più, sognare tutto il tempo!”
Bisogna onorare i nostri sogni, le speranze e i progetti che non abbiamo visto sbocciare, per poter sognare di nuovo. Durante l’incontro in un cerchio di condivisione si alterneranno momenti di silenzio e di parola, potremmo non solo ripercorrere i nostri sogni ma anche osare scambiarceli. Anche se solo sogni sono anche radici che vivono in noi: che trovino riposo nei nostri passi di pace.
Avremmo voluto creare proprio al Borgo un luogo dove custodire e prendersi cura dei nostri sogni. Nell’attesa di realizzarlo materialmente iniziamo dando vita a uno spazio interiore dove, sedendo insieme, e raccontandoceli li accoglieremo!