È morto nella prima mattina Alberto, il papà di p. Guidalberto, per lui e per tutti noi è stato una figura importante. Novantacinquenne ma sempre in gamba fino alla breve malattia, che gli ha colpito i polmoni e non gli ha permesso di riprendersi. Noi insieme a Guidalberto gli siamo state vicine più possibile in questi ultimi giorni, così come sono stati costantemente presenti suo fratello e sua sorella. Ha insegnato tanto a Guidalberto e ad alcuni di noi: la semplicità, parlare anche senza parole, il radicamento nella propria terra, il coraggio per le proprie idee anche quando minoritarie, l’amore per la meraviglia, il mistero e la natura, la gioia per le cose semplici, accontentarsi, cioè essere contenti anche se si ha poco, non pretendere una spiegazione per tutto poiché incantarsi era già una spiegazione, e quando non sapeva dare una risposta quel suo “l’è ‘n mistero” in bresciano, era molto più che una risposta. Testimoniamo la grande dignità con cui ha vissuto questo momento, la sua tranquillità. Sembrava immerso in un momento del tempo della sua vita in cui non aveva fretta di andarsene ma neanche il desiderio di rimanere ad ogni costo. Era semplicemente e meravigliosamente nel momento presente. Gioiva di avere le persone care al suo fianco, ed era sereno perchè ha vissuto la sua vita nel modo in cui sentiva di doverla vivere, donando sempre a chi chiedeva non chiedendo mai nulla a nessuno. È stato davvero una grande persona, da cui continuare ad imparare tanto. Era fiero della sua “desenzanità” cioè di appartenere ad una comunità. Ma proprio per tutto questo lascia senza dubbio un vuoto…Ora come i suoi antenati fabbri sarà forgiato a vita nuova, e apparterrà definitivamente ad una comunità sempre in festa, quella celeste, perché come dice il poeta Gibran: un funerale tra gli uomini può essere una festa tra gli angeli.

Grazie per preghiere, pensieri e meditazioni

La Comunità in cui vive p. Guidalberto, e TuttoèVita

Ringrazio di cuore tutti i fratelli nella Chiesa, tra cui anche religiosi e pastori, che mi sono stati vicini per questa perdita terrena. Questa vicinanza mi ha scaldato il cuore. E il cuore si è ulteriormente dilatato per contenere le preghiere e la vicinanza offerte dai rappresentanti delle Comunità ebraiche, islamiche, induiste e buddhiste. Insieme a loro, e grazie a tutti loro, ricordiamo che veniamo dall’Assoluto, e a Lui torniamo. So che mio padre, amante delle proprie radici e dello stare insieme, ha trovato il terreno dove piantare radici perpetue, appartenere eternamente a una cittadinanza che ora è celeste, e passare dalle meraviglie del Lago di Garda ad un oceano infinito.
P. Guidalberto
Un grazie infinite, da padre Guidalberto e le consorelle che hanno accudito papà Berto, a tutto il personale dell’Hospice di Lonato e al medico che li guida.
Abbiamo ancora una volta avuto la conferma della preziosità delle cure palliative, perché quando sono fedeli allo spirito delle origini, sono davvero uno spazio di cura con il cuore…
Grazie infinite a tutti per la vicinanza e la presenza spirituale ed umana. La nostalgia rimane, ma anche tanta serenità…
Oltre ai ringraziamenti scritti ieri per l’amicizia di fratelli e sorelle cristiani e di tante religioni, vorrei dire anche:
Grazie a fratelli e parenti, tutti coloro che sono ancora su questa terra del “popolo” dei Bormolini, e ai vecchi amici del paese…
Grazie ai presidenti della SICP e FCP per le loro parole
Grazie a Sindaci e amici nelle istituzioni per come si sono fatti “vivi”
Grazie alle innumerevoli persone che conosco e non conosco, che hanno donato un saluto…
Grazie all’Assoluto che custodisce papà Berto, che ora vola verso il cielo come le allodole che tanto amava e cercava…
p. Guidalberto